36 lettori online · 358.709 poesie · 7.625 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Sociale
Sociale 2 luglio 2010 · lettura 1 min · 1282 letture

Il bacio del sole

Crima 29 poesie pubblicate
+ Segui
Cosa sarà tutto questo? Un turchese di discorsi inventati Un giallo di fiori regalati. Tutto gira vorticosamente attorno a noi Al nostro lavoro dallo scopo misterioso Alla nostra brama d'emozioni ancestrali e pericolose. Il sole addormentandosi la sera bacia la natura nei miei ricordi ed io compio lo stesso gesto cercando di resistere per pentirmene tutta la vita. La dolcezza e la fragilità commuovono il mio essere sordo ai mille problemi di questo mondo fatto da macchine e assassini. Artificiali prati verdi e palliativi roseti cancellano le mie paure nascondendole dietro il presente. È così gli anni segnano la terra e l'umanità e la testa gira come un carillon di una bambina che distrugge le sue bambole per venir presa per mano dall'uomo del futuro.
♥ 0 💬 2
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

scritta il 2/7/2010

L'autore
Crima
Tutte le opere →

Commenti (2)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
Marco Monti2 luglio 2010

originale lirica, versi ben scritti e coinvolgenti! tanto aprezzata! complimenti! la conservo! !

Gesuino Curreli3 luglio 2010

Il turbinio dell'essere, nel vortice di vita che non spiega il perché di sussulti, e dei i misteri, di tragedie che tacciono la sera. Allora si alza l'alito che placa gli spiriti ruggenti di ogni dubbio, in quell'istante l'animo si cheta e avrà domani ancora da pensare, del sole che ci scalda, del cuore che non smette di sognare, del perché esista il mondo e dentro il mondo l'uomo, minuscolo animale di talento, capace e furibondo, amante ed assassino di se stesso. E intanto gira, e gira, e a questo giorno succederà la sera, e alla sera altro sole e un nuovo giorno. Ma tu che sei bambina, assaggia ogni piacere, respira i nuovi palpiti dei quali puoi godere, prima che il buio ingoi la tua felice infanzia, sordo alla litania del miserere.