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Introspezione 4 luglio 2010 · lettura 2 min · 1901 letture

Ho un demone cattivo qui dentro

F
Fabrizio Rizzi 32 poesie pubblicate
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ho un demone cattivo qui dentro qui in tasca che lascio uscire solo in alcune occasioni che lascio respirare solo quando nessuno mi sente nessuno mi pensa nessuno. ho un demone cattivo che m'implora di lasciarlo parlare m'implora di parlare d'amore m'implora d'usare il cuore m'implora. ho un demone bastardo qui dentro un po' vecchio fuori moda che non è pronto a misurarsi tra la gente che non è pronto per le storie d'amore non è pronto per l'amore non è mai pronto ma m'implora di farlo parlare di lasciarlo cantare una canzone triste anche quando fuori è sole di più quando piove anche quando è sicuro che fuori nessuno lo sentirebbe che nessuno, fuori, avrebbe cura di lui ho un demone cattivo che lascio sognare quando siamo soli lontani dal mondo lontani da chi ci fa male lontani da chi ci rende io quello buono e lui quello cattivo. non siamo soli abbiamo noi stessi Ma siamo soli perché non abbiamo nessuno così lo tengo dentro al caldo distante da chi ci crede poveri da chi ci crede senza senso da chi ci crede e non ci conosce. ho un demone bastardo un po' geloso e forse un po' narcisista che si prende gioco anche di noi di chi ci osserva di chi ci fa compagnia ogni notte su una tastiera e in ogni bicchiere deciso a far di noi gli ultimi esemplari viventi con dei sentimenti gli ultimi esemplari di gente che ha ancora un cuore deciso e sicuro che per quanto ne parlino nessuno avrà mai il nostro mondo affittato a lungo termine.
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© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Grazie per i pareri positivi, e soprattutto per le critiche. vedrò di snellirla in qualche punto e dunque di lavorarci su.
F.15 luglio 2010
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L'autore
Fabrizio Rizzi

"Questa è la tua presentazione ai lettori, si raccomanda modestia e sintesi!". D'accordo: vivo a Taranto, ho 20 anni, scrivo poesie da quando ne avevo 12, ho affrontato la malattia, mi sono innamorato, ho tradito, amo la birra, amo Bukowski, amo il sorriso. Dimenticavo: faccio a pugni ogni giorno con la vita.

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Commenti (3)

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In Venere veritas5 luglio 2010

è vero, poteva essere più corta, ma è terribilmente come sono io, nelle mie corde. straordinario.

b

forse in qualke punto può essere snellita... ma è anke troppo nelle mie corde... per un istante volevo abbandonarla... poi ho continuato e l'ho riletta...è solo incostante... come te... come me... a me è piaciuta un sacco!

franz k20 ottobre 2010

Un uccello azzurro nel mio cuore c'è un uccello azzurro che vuole uscire ma con lui sono inflessibile, gli dico: rimani dentro, non voglio che nessuno ti veda. nel mio cuore c'è un uccello azzurro che vuole uscire ma io gli verso addosso whisky e aspiro il fumo delle sigarette e le puttane e i baristi e i commessi del droghiere non sanno che lì dentro c'è lui nel mio cuore c'è un uccello azzurro che vuole uscire ma io con lui sono inflessibile, gli dico: rimani giù, mi vuoi fare andar fuori di testa? vuoi mandare all'aria tutto il mio lavoro? vuoi far saltare le vendite dei miei libri in Europa? ecc ecc C- Bukowski ti ricorda qualcosa?