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Riflessioni 4 luglio 2010 · lettura 1 min · 2878 letture

Amato luglio

Gesuino Curreli 1281 poesie pubblicate
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Amato luglio, quando sulla spiaggia, in mutandine blu e in canottiera, serravo le fila per una preghiera accompagnato dallo sciabordio dell'onda, davanti al faro che sembrava immenso dentro la solitudine del golfo nel labilissimo soffio della sera. Poi tutti in fila al dormitorio con la squadra dei fiori o degli uccelli ed io facevo parte dei "fringuelli" i primi a destra dentro il refettorio. Amato luglio, i bianchi pomeriggi, a testa china sulla lunga panca, con lo sguardo affondato in lontananza per navigli briganti ed arrembaggi di pirati guerci ed orfani dell'anca. O immaginando la ricca mattanza, come la scena sulla facciata bianca della cantina all'angolo, piena di vino e voci in abbondanza. Amato luglio, la piazza con le palme la domenica all'ora del gelato, il ed io senza un soldino, in attesa, contratto, del vecchio genitore per abbracciarmi al lume dei suoi occhi e alla sua voce roca di stanco minatore.
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© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Gesuino Curreli

Sono nato in Sardegna e ci vivo, nella Barbagia, cuore antico dell'interno dell'isola, dove ci sono i monti....

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Commenti (3)

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Perlanera4 luglio 2010

Chebbella! Mi hai ricordato i tempi del collegio nei mattini estivi, quando ci si riuniva per la preghiera mattutina sul piazzale già assolato e poi si stava in spiaggia il resto della giornata. Ricordo che ero già innamorata della solitudine e mi "parcheggiavo" in una chimera d'ombra ad ascoltare il mare, mentre creavo castelli di sabbia per la mia fantasia. Grazie per aver evocato queste liete emozioni ormai così lontane. Bellissimi versi!

Poesia dai toni nostalgici ma molto bella e coinvolgente. Hai ricordato quel tempo in cui si aveva così poco eppure si era tanto ricchi, di entusiasmo, di fantasia e di amore per la vita. Quell'accontentarsi del poco che si aveva ha forgiato delle personalià forti, mentre ora ...

Enrico Baiocchi4 luglio 2010

Un viaggio nella memoria, le colonie estive, la prima esperienza di vita comune i primi concorrenti- avversari con cui in molti ci siamo misurati, i primi trionfi e le prime laceranti sconfitte, i primissimi rossori, il primo distacco dalla famiglia, con quanta ansia attendevamo alla domenica che ci venissero a trovare e quanto grande l'amarezza di non trovar nessuno. Bellissimo amarcord. grazie.