Trasformazione
Vaghezza dal sapore terreno penetra il palato.
Lo sguardo volge verso l'alto, non più luminosità molesta.
Mordace il pensiero di una pienezza irrisolta
che si accinge a legare polsi e caviglie,
nella sua innocente inamovibilità.
Cristallina spezia salata sfiora la pelle,
leggera divien compendio a coppa tra le mani.
Ognuna - piccola frazione d'essere -
improvvisamente si abbatte su di me.
Calido respiro lascia passo al riso.
Non più' oscurità molesta.
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Commenti (1)
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alessio carlini7 luglio 2010
leggendo e rileggendo. la senzazione più sentita è un verde e fresco germoglio nato tra l'argilla scura... complimenti e grazie Amaya un abbraccio
