Pensier di un'onirica speranza
Vortici invisibili taglian la mia pelle
come i rasoi tosan le pecorelle
ma queste, le mie, sono lame pericolose
poiché van affondo nella carne dipingendo rose.
Veleno che corrode, divora
vorrei sentirmi libera fin da ora.
Ma ciò che mi assilla purtroppo
non ha inizio dalla mia persona, ma da molto più sotto..
sotto i veli di infinite parole, sentimenti,
ben più sotto degli stessi intenti.
Le lacrime sono evidenti
e spesso sono inutili
perché segnan a vuoto
in quell'immensità buia dove nuoto e nuoto.
Il mio pensier sereno viene e sfugge via
continuamente, par una funivia
che malconcia resiste nonostante una valanga funesta
l'abbia sfidata tenerle testa.
Se i pensier son solo questo,
perché son capaci di corrodere il resto?
Prendere una torcia e incendiar tutto,
così che dall'oscurità possa uscir il brutto
e così nel silenzio
compiacersi del tutto...
Una notte pacifica finalmente dormir cullata,
tra le braccia di un'anima adorata.
©
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Commenti (2)
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Daniele Lapenna29 luglio 2008
molto bella, descrive appieno la forza che provocano su di noi i pensieri, le emozioni e i sentimenti... cose astratte che colpiscono più di un oggetto reale.. brava!
alessio carlini9 luglio 2010
i pensieri sembrano essere in movimento, come in una parata e urlanti dall'anima e che l'eco vada a svegliar un buon gigante che l'abbraccerà... bella

