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Satira 7 luglio 2010 · lettura 1 min · 1278 letture

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Bob 59 poesie pubblicate
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Sono uscito con lei, ma lei non c'era, può sembrare strano, lo so, ma mi ha lasciato una mano così posso accarezzarla anche da lontano. Sono entrato in un ristorante ho mangiato una pasta col tonno ma lui non ne voleva sapere continuava a parlare delle sue pinne gialle. "Pensare che di giallo conosco solo i limoni, nelle giornate estive, della mia amata terra". Ho chiesto infine della coca per liberarmi dai cattivi pensieri e dello stomaco pesante. Ho lasciato un rutto, di mancia al cameriere, lui ha sorriso di un marcio deciso, col viso diviso, e mi ha mandato a cagare. Sconto sul menù. Sono uscito a notte fonda, credevo di annegare, mi ha soccorso un salvagente vestito da carabiniere. Adesso sono in gabbia, come un usignolo, non canto per decoro ma cerco ancora di volare lontano da un ricordo d'amore.
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Commenti (1)

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In Venere veritas8 luglio 2010

mi ricorda moltissimo prevert. ed è molto bella, triste, romantica.