No( t)te
Sono uscito con lei,
ma lei non c'era,
può sembrare strano, lo so,
ma mi ha lasciato una mano
così posso accarezzarla anche da lontano.
Sono entrato in un ristorante
ho mangiato una pasta col tonno
ma lui non ne voleva sapere
continuava a parlare delle sue pinne gialle.
"Pensare che di giallo
conosco solo i limoni,
nelle giornate estive,
della mia amata terra".
Ho chiesto infine della coca
per liberarmi dai cattivi pensieri
e dello stomaco pesante.
Ho lasciato un rutto,
di mancia al cameriere,
lui ha sorriso
di un marcio deciso,
col viso diviso,
e mi ha mandato a cagare.
Sconto sul menù.
Sono uscito a notte fonda,
credevo di annegare,
mi ha soccorso un salvagente
vestito da carabiniere.
Adesso sono in gabbia, come un usignolo,
non canto per decoro
ma cerco ancora di volare
lontano da un ricordo d'amore.
©
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Commenti (1)
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In Venere veritas8 luglio 2010
mi ricorda moltissimo prevert. ed è molto bella, triste, romantica.
