447 lettori online · 362.536 poesie · 7.567 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Riflessioni
Riflessioni 8 luglio 2010 · lettura 1 min · 3068 letture

Ora lasciami andare

Gesuino Curreli 1281 poesie pubblicate
+ Segui
Ora lasciami andare a contare le pietre del sentiero a sognare cose che ti racconterò, sospeso fra la terra e il cielo quando lavo la mia stanchezza del mattino. Sento il silenzio a squame fra i frulli dei piccioni e le pietre rassegnate che rotolano fino al fondo valle. Ma quanto è grande il bosco, vello di un animale gigantesco che tace sotto i passi stanco dei suoi millenni sotto i massi. Confessore fidato, paziente protettore del mio pianto, mi prende dentro sé tenendomi lontano dallo schianto e non dirà a nessuno la mia intrusione e mi sopporterà ammesso che sia stato inopportuno Lasciami andare al sogno del mattino verso il tempo che non si è ancora spento quando avvertivo pure da bambino il poco della mensa che ora sento e sento quel dolore da vicino. Sgrano per i sentieri rosari di preghiere e di pensieri fino a ovattare l'asma e il sibilo che fischia nel cammino.
♥ 0 💬 3
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Gesuino Curreli

Sono nato in Sardegna e ci vivo, nella Barbagia, cuore antico dell'interno dell'isola, dove ci sono i monti....

Tutte le opere →

Commenti (3)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ozan8 luglio 2010

Tutto l'universo creato non è sufficiente a riempire una sola anima. Vaghiamo immersi in un mondo che ci va stretto tirati da un cordone ombelicale che ci lega all'infinito limite di cui facciamo parte, ma non ne vediamo mai la sua vastita' pur avendone coscienza. Molto bella! La natura resta in attesa delle nostre decisioni, perche' per questo siamo nati. Trovo che riesci sempre più a sciogliere e compenetrare coi tuoi versi le diverse sfaccettature nascoste della realta'.

Perlanera8 luglio 2010

Quante anime e quante lacrime si riversano silenziose nei sentieri solitari dei boschi... e si va per nascondere la propria tristezza, ma poi, si percepisce il respiro di tutta la vita passata prima di noi e il nostro male diventa piccola cosa davanti a quell'immenso, fluente bisbigliare... Una Poesia molto, molto toccante.

O
Orma Detruria9 luglio 2010

il canto di un poeta che muore e rinasce negli istanti di natura e nelle stanze di un bosco di una cava di un sentiero conosciuto, il sentiero della vita, quello da percorrere ancora fino all'esaurirsi dell'ultimo sospiro. immensa percezione dell'essenza e di un quotidiano intimo pulsare che eleva l'autore al di sopra di ogni comune umano essere. questa poesia continua una felice produzione.