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Amore 10 luglio 2010 · lettura 2 min · 3093 letture

Asina vergogna

Crima 29 poesie pubblicate
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Vi diranno mia eterna Musa che la fragilità vi oscura e vi rende asina per la vergogna. Sottili parole giacciono sulle vostre invenzioni capestri, s'attorcigliano nella loro stessa povertà rendendovi ancor più dubbiosa. Non temete, vi dico, poiché arriverà l'esperto momento a svelare i geroglifici. Ad egli spetterà un lavoro lento, faticoso illuminato da una fioca lampada. Tra i singhiozzi di luce egli scoprirà l'essenza dell'arte. Vi sono arti, vi dirà, che giocano con il corpo altre che amano lo spirito. Vi è l'arte dei controsensi e quel mescolare dello strano sapore che giunge fino agli occhi. Ogni arte, vi svelerà, è presunzione poiché desidera che qualcosa prenda forma dal nulla solo attraverso le mani senza l'uso delle parole. Or vero usi le parole senza bisogno delle mani. O ancora navighi attraverso due corpi senza null'altro. Vorrei anch'io esser dotto mia eterna Musa per conoscere il vostro mescolare, sapere se anche a voi commuove portandovi alle stelle. Vorrei assaggiare le vostre più profonde arti per trasmutare la presunzione nel soffice riposare che bacia la vostra bellezza. Vorrei farvi mia eterna Musa ma sono asino per la vergogna accecato dal buio della mia fragilità. Eppure la mia libertà più grande sta dentro la prigione che ci mescola e ci porta fino ai nostri sguardi e ci canalizza in un mondo ascetico e crea arte nel modo più assurdo.
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Commenti (1)

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Enio Orsuni10 luglio 2010

musa o non musa, ciò che hai scritto non è forse arte? un arte che tra metafore e stillicidio di pensiero, mi induce a togliemi il cappello e inchinarmi alla tua poesia!