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Sociale 10 luglio 2010 · lettura 3 min · 5592 letture

Nous sommes faits ainsi

Jeannine Gérard 492 poesie pubblicate
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C'est la diversité qui rend chacun de nous exceptionnel... Attention donc à promulguer des peines! Seul aux yeux des mal pensants on devient "des divers". C'est le moyen qu'ils aiment pour jeter le monde en crise contre la bienveillance de Dieu. L'humiliation subie dilapide, la fureur et la colère embrasent... La plaie et le tourment dévorent. Pour qui subit l'injure le cri... Puis la fugue. Personne ne changera le monde, néanmoins la vie. Mais qui sont- ils les "divers", si non chacun de nous? Pourquoi donc ne pas abandonner les préjugés et tout ce qui détruit et enlaidit? Entre le geste qui abat et le geste qui recrée lequel choisiriez- vous? N'avons- nous pas tous le pouvoir de discerner le Bien du Mal? Dans la maladie, ne sommes- nous pas faits de la même essence? Des corps qui sont, et qui ne seront plus... Dans nôtre présumée diversité n'avons- nous pas tous, un cœur qui bat, una âme qui souffre, des yeux qui pleurent, une bouche qui rit? L'espérance nous rend humains. Et quand l'heure du trépas sera arrivée, tous, nous nous habillerons de ténèbres et de boue, dont l'homme est bâti, nous serons tous égaux, même si à leur dire, des " mal pensants" nous sommes des "divers". - - - - - - - . Siamo fatti così . È la diversità che rende ognuno di noi eccezionale... Attenti dunque a promulgare condanne! Solo agli occhi dei malpensanti si diventa diversi. E' l'espediente che prediligono per gettare il mondo in crisi contro la benevolenza di Dio. Le offese subite dilapidano, il furore e la rabbia divampano... Piaga e tormento divorano. A chi subisce il danno il grido, poi la fuga... Nessuno cambierà il mondo, ancor meno la vita. Ma chi sono i diversi se non tutti noi? Allora perché non abbandonare i pregiudizi e tutto ciò che deturpa e distrugge? Fra il gesto che abbatte e il gesto che ricrea quale scegliereste? Non abbiamo tutti il potere di discernere il Bene dal Male? Nella malattia non siamo fatti della stessa essenza? Corpi che sono e più non saranno... Nella nostra presunta "diversità" non abbiamo tutti un cuore che pulsa, un anima che soffre, occhi che piangono, una bocca che ride? Ci rende umani la speranza. E quando sarà giunta l'ora del distacco, e tutti ci rivestiremo di tenebre e di fango, del quale è fatto l'uomo, saremo tutti uguali, anche se a loro dire, cioè dei " malpensanti" noi siamo dei "diversi".
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Jeannine Gérard
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Commenti (3)

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Gianny Mirra10 luglio 2010

I benpensanti, gl'intolleranti, gli sputa sentenze, quelli che nella folla si mettono da parte e ti guardano come se venissi da Urano... che orrore! Tutto questo sai perchè! PEr sentirsi superiori nella loro inferiorità. Per sentirsi migliori davanti agli occhi di un Dio che secondo loro, da come gliel'hanno presentato al catechismo, li protegge dal MALE, dalle BESTEMMIE, dall'INFERNO. Ma siccome l'inferno ce l'hanno dentro al cuore, allora cercano di farlo vivere agli altri. La tua poesia dovrebbe essere attaccata su tutti i muri delle città afficnhè tutti la possano leggere e scegliere se continuare a trafiggere o capire che la vita e preziosa per tutti. Grazie per averla scritta.

E' proprio così: ognuno di noi porte dentro di sè qualcosa che lo rende "diverso" cioè unico nel suo genere, inimitabile, inconfondibile. Conoscersi veramente, intimamente, cercare di capire, mettendoci nei panni altrui, aiuterà a superare le barriere della "differenza" e della "diversità".

mario calzolaro27 luglio 2010

Bella e profonda. Riflessioni e suggestioni veramenre rimarchevoli.