Estemporanea
Nell'attimo stesso,
adesso; steppe arse,
fichi abbattuti al suolo,
formiche ghiotte del lor cuor dolce,
terra umida pronta a ricevere,
nubi grigie.
Una voce da Tirana,
l'urlo di Zeus,
occhi persi nel suolo di Dio.
I suoi piedi sul mio capo.
L'acqua mi riga,
è un battezzarmi
controvoglia.
Piove e mi arrendo.
Regina e da te?
C'è il sole,
ti tocca e molesta
il tuo torpore.
Sei sua ormai,
piove e affogami.
©
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