Volo inanimato
Scelse lei.
Tremava la pietra,
fu presa dal capo,
avrebbe volato.
Inesorabile fu l'appello,
biondi i boccoli
dell'assassino.
Trattenne il fiato e via,
una tra mille,
con il suo cuore lavico.
Il respiro è in tutto,
tutto vive,
tutto palpita.
Ella tremava,
con precisa cadenza
girava e planava.
Si schiantò sul fondo,
tre rimbalzi,
un forte applauso.
Morì soffocata.
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Commenti (2)
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D
Dario Fociani15 luglio 2010
Ad ognuno la propria interpretazione; io la vedo come un fantastico viaggio in apnea, gettata nella mischia da un biondo tizio boccoluto (sto riflettendo su chi possa essere), ma la troppa fretta e la troppa foga, si sa, non danno modo di pensare, né di respirare, ma il respiro è in tutto, il respiro è vivere, sono sinonimi, un inno alla riflessione e alla calma. "Morì quindi soffocata", io perlomeno l'ho letta in questa chiave. Mi piace molto la tua poesia.
mario calzolaro15 luglio 2010
...io la leggo come la casualità del fato "una tra mille... tutto vive, tutto palpita"...un fatale gioco crudele ed assassino. Sbaglierò ma lo leggo cos' questo componimento. Piaciuta.
