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Amore 13 luglio 2010 · lettura 1 min · 9561 letture

Ballata paranoica del più crudele strazio

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mfm Luigi Mancini 368 poesie pubblicate
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Possa tu bruciare senza fretta. E, ancora di più, che tu sia maledetta. Si chiuda per te la più pesante porta. In pasto ai vermi, fredda, nuda e sepolta. E possa io, amore mio, bruciare nel tuo fuoco, banchettato dai tuoi vermi, infetto nel tuo loco. E possa io, amore mio, putrefare col tuo corpo, freddo e nudo anch'io, insieme a te sepolto. A chi possiede il tempo, la misura dello spazio, mi dia questo momento e il più crudele strazio.
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xxx24 giugno 2011
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L'autore
mfm Luigi Mancini

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Commenti (6)

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daniela di mattia13 luglio 2010

Anche se le ferite inferte dalla persona che ti ama sono talmente profonde che ti inducono a maledirla, l'amore quello totale non si cancella con un colpo di spugna e ti fa desiderare anche "il più crudele strazio"

Daniela Ferraro13 luglio 2010

Una maledizione dell'animo che brucia corpo e mente... Bisogna avere il coraggio e la forza di liberarsene per poter ritornare a vivere... che la vittima si ribelli invece di accettare supinamente di bruciare assieme a Lei! Versi potenti, da brivido...

Paola Pinto13 luglio 2010

Sempre questo teorema della dannazione dell'amore, che da più potenza ed eternità al sentimento. Crudele strazio, che stinge nel macabro ma desiderato proprio perché portato all'estremo tocca quasi il fondo... e il fondo è pur sempre un arrivo (...ma è anche un punto di partenza! Amore sempre e per sempre nel bene nel male e oltre. Mi ha dato i brividi, Bravo mfm, mi hai toccata

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Domenica Carrozza13 luglio 2010

Se veramente si è amata una persona non puoi mai maledirla, non era amore ma semplice possesso. Chi ama CURA l'altro non lo elimina con la cattiveria o le maledizioni. Chi ama lascia liberi di volare inutile chiudere in gabbia un cuore, sarebbe infelice, mi ricorda una canzone dove un sultano imprigiona un gabbiano per scoprire come fa ad essere felice e volare. Ma una volta in gabbia il gabbiano diventa infelice e dice... imprigionare un volo non si può ed alla fine un bambino con un semplice gesto lo libera e gli ridà la felicità. Perché amare è un semplice gesto, è un gesto del cuore. Personalmente non potrei mai concepire nella mia mente una maledizione simile, scusa poeta ma è ciò che penso... anche se solo ipotizzata ferisce l'umano che abita in me.

Giorgia Spurio16 agosto 2010

(le poesie vanno un pochino sentite... prima di interpretarle) è una poesia d'amore dove dentro c'è introspezione. ovviamente le maledizioni non vanno prese sul serio... o forse vanno prese come benedizioni. è una chiave dark dove ogni cosa prende il suo posto in un dipinto formato da metafore. è così forte l'amore, così viscerale... che lei se morirà, lui la seguirà... che se lei finirà in pasto all'inferno, lui la seguirà... che se lei finirà tra grinfie degli inferi, lui la seuirà... la seguirà ovunque cercando anche di rubarle ogni strazio... si sacrificherà pur di toglierle dolore... o cercherà almeno di alleviarlo condividendolo. è poesia, ed è amore! tanto da ricordarmi Paolo e Francesca in Inferno di Dante.

rosanna gazzaniga18 luglio 2011

Un amore riconosciuto come espressione del male, e del quale non si riesce a fare a meno. Dovrà esaurirsi con morsi di fiamma. Mi ritrovo in questa poesia, pur non avendo maledetto il protagonista. E' bellissima e inquietante!