Raccolta di olive
Lacrime nere pendono
da rami stanchi e ricurvi.
Sono di gioia?
Come madre che attende la levatrice
per sgravarsi dal peso dolce e straziante,
così l'ulivo,
carico delle sue creature.
Si tinge d'argento la chioma
per carpire lo sguardo,
per afferrare la mano
di chi lo libererà
dal fardello che per mesi ha ingrossato,
fin quasi allo schianto,
delle sue membra flettenti.
Dita voraci scorrono tra i suoi capelli:
avide dei suoi gioielli lo pettinano,
sdradicano le olive lucenti.
Che importa
se lo stupro lascia dei segni?
Come sudario disteso ai suoi piedi,
il lenzulo di canapa, assieme ai frutti,
raccoglie rami spezzati
dalla brama di mani
lussuriose e impazienti.
Ma tale è l'amore che irradia la pianta
che perdonerà i suoi carnefici:
in un estremo gesto di generosità
tra un anno donerà
altri piccoli grassi figli.
©
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Commenti (2)
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Barbara Di Lorenzo2 luglio 2006
bellissimo quadro... reale e fantastico... meraviglia e generosità della natura... naturalità dell'essere umano. Bellissima. B
M
Maria Francesca15 luglio 2006
E' un bel tema quello che ha ispirato ituoi versi.C'è sapore di terra, di campagna, di generosa natura, cioao
