Tempesta
Dal cortile foglie già morte,
schiaffeggiate da folate di vento,
si alzano
formano vortici.
Nel cielo nubi possenti,
occorrenti da luoghi remoti,
si compattano
in una coltre nera.
Cala il buio:
qualche Cristo muore di nuovo?
Sembra il segno di un'ira divina.
Un bagliore seguito da tuono
interrompe pensieri blasfemi.
Sfuggo ai colpi del cielo che piange,
mi rifugio accanto al camino.
Si scatena il diluvio all'esterno:
reggerà la mia arca di pietra?
Dalla luce tremante del fuoco
traggo un senso di pace.
Come una vestale
custodisco la fiamma
che dona speranza.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (3)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
S
Saffo2 luglio 2006
la speranza non ci abbandona mai... neanche nei momenti più difficili! Mi piace la similitudine della vestale!
T
Totto2 luglio 2006
Lo ripeto spesso io... e credo molto nella speranza.
M
Marzia2 luglio 2006
Adoro le grandi sensazioni che scaturiscono dalle piccole cose! Molto bella!