Sete
Vieni, avanziamo per questo sentiero
sento che sa di cielo!
Trasuda la tua anima di sangue,
e il mio corpo è impastato di fango.
Lungo il cammino non voltarti
nessuno da incontrare,
nè un compito da realizzare.
Solo nel desiderio trova pace
la mia sete.
Ora inginòcchiati nella polvere,
del deserto che ti avvolge,
come pellegrina al pozzo di Aram.
Scruto la tua anfora:
sei tu nascosta dentro la mia sete?
Scambia il mio pane con la tua letizia
e la tua acqua con la mia sete,
affinché questo viaggio
continui all'infinito
sino alla sorgente dell'unico Desiderio.
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L'autore
salvatore falcone
vivo a Messina.Ho studiato a Roma.Amo scrivere e confrontarmi con chi ha questa passione.
Commenti (1)
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Salvatore Ferranti18 luglio 2010
una bella poesia, che è introspezione ma anche viaggio, ricerca dell'altro. molto apprezzata.
