Vecchio

Quel treno in partenza
d'una sconosciuta stazione
mi dava l'illusione
d'andar via senza destinazione.
Lasciare tutto in coscienza
senza farmi prendere dall'emozione
o cercare la ragione.
Andare lontano cosa c'è di strano
provare a cercare un'altra mano
aria diversa per le narici
dimenticare le radici.
Un leggero vento s'alza
mi porta il profumo dei pini
che vien giù dai monti
mi sveglia accarezzandomi
destando quei pensieri
Su una foglia la rugiada
si è adagiata come fosse
essenza di vita
e come specchio
mi ha parlato
non t'accorgi che sei vecchio.
Quella brezza profumata
e già andata
come la gioventù finita
quel treno è già partito
che peccato aver sognato
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