Mentre attorno il mondo grida!
Avanti, lungo le strade
che si estendono come serpenti
senza testa né coda
mi muovo zigzagando
lasciandomi alle spalle
tracce d'inchiostro nero;
il tratto impreciso di un cammino
che vorrebbe solo essere canto
ma nella confusione si disperde
sparpagliando la trama delle note
come briciole di pane
divorate da piccioni indifferenti.
Procedo, avvolto dai raggi di un sole antico.
In testa ho una cerbottana
pronta a sparare dardi di pensiero
l'unica dolce, tenera,
spietata arma di cui dispongo;
a volte lama acuminata di spada
che si erge fra nodi stretti
e gomitoli di lana da sbrogliare
tra feritoie zeppe di spine
e ortiche da divellere, estirpare
altre, carezza tiepida delle stagioni
che conducono l'anima ad un'essenza di luce
in cui si compone nuova la trama delle note
da cui sgorga l'effluvio di canti più sereni.
©
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L'autore
Giuseppe Morelli
Scrivere mi aiuta a mettere in chiaro me stesso, a risanare gli equilibri; è la dimensione congeniale in cui piace perdermi... per ritrovarmi.
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