Le storie ignorate
le strade assassine disegnano i gesti
e non vedo cipressi ad alleviare sospiri
in quale angolo sei
fra queste pareti di aria
sotto i tuoi tacchi memorie appuntite
come spine nel cuore non fanno rumore
e scivola sangue fra grondaie di parole
e dita ignoranti che spaccano storie
di quale luna il lume mozzato
di quale fiore il petalo ucciso
attende un vestito dal sale stringato
appeso all'ingresso
d'un sogno stuprato
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Commenti (2)
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alessio carlini21 luglio 2010
un vestito stringato, deciso conciso segnato dal sale... bellissima immagine mai udita... un grido un tuono una lettura cruda e sincera che carica di tante riflessioni ... piaciutissima un abbraccio
Alfio Armando Licciardello22 luglio 2010
Splendida poesia, dove le rime sono sostituite dal ritmo e dal suono dei versi, la mancanza di punteggiatura qualche volta ne rende meno fruibile la lettura e, raramente anche la musicalità dei versi ed il loro ritmo ne risente. Va letta più volte cercando di trovare il ritmo adatto, all'inizio suona un po' come prosa, ma una volta entrati nel meccanismo si legge piacevolmente

