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Amore 27 luglio 2010 · lettura 3 min · 9049 letture

Tu es mon Paradis!

Jeannine Gérard 492 poesie pubblicate
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"O pauvre âme esseulée, fustigée par le deuil et flétrie par les pleurs, à qui confies- tu tes peines et tes langueurs dans le creux de tes nuits?". "Avec qui veux- tu que je parle, si seuls rôdent des fantômes dans l'ombre de ces murs?. Rien ne répond à ma voix!". "Mais cause avec eux, ne les entends- tu pas?". Et Toi, tu m'apparais dans toute ta splendeur. Je me sens saisie par un frisson de fièvre. Sur mes lèvres s'attardent tes baisers et ta voix, suffoquée par l'extase, me susurre paroles embrasées... "Ô, mon amour, mon amour, tu es mon Paradis!". "Toi aussi, Toi aussi, oui oui, Toi aussi!". "Mon Dieu, suis- je prise de folie que de répondre ainsi?". Mais des larmes furtives débordent de mes yeux, car éphémère plus tu ne ci- gîs. Longs sont mes soupirs... Et telle un frêle petit moineau, je ne survis que pour m'envoler et encore une fois t'offrir mon Paradis! Car c'était moi ton Paradis, n'est- ce pas?". Confuse, les yeux voilés, je vois le noir se teindre d'aube. Je l'accueille sans désir et me réveille en allégeant mon spleen, car je sais que dans le creux de mes nuits, tu viendras... et l'on s'aimera encore. . - - - - - - - - - - - - - - - - - - . Sei il mio Paradiso! . "O povera anima sola, sbattuta dal cordoglio e appassita dai pianti, a chi confidi le tue pene e i tuoi languori nel fondo delle tue notti?". "Con chi vuoi che mi racconti, se all'ombra di queste mura s'aggirano solo fantasmi? Niente risponde alla mia voce...". " Ma parla con loro, non li senti?". E m'appari Tu in tutto il tuo splendore. Mi sento ghermita da un brivido di febbre. Sulla mia bocca s'attardano i tuoi baci, e la tua voce, soffocata dall'estasi, mi sussurra parole di fuoco... "Oh, amore mio, amore mio, sei il mio Paradiso!". "Anche Tu, anche Tu, sì sì, anche Tu!" "Mio Dio, son presa da follia che rispondo così?". Ma lacrime furtive scivolano dai miei occhi, perché effimero tu più non giaci qui. Lunghi sono i miei sospiri... E come un uccellino tremante non sopravvivo che per spiccare il volo e offrirti ancora il mio Paradiso! "Perché ero io il tuo Paradiso, non è vero?". Confusa, gli occhi velati, vedo l'oscurità tingersi d'alba. L'accolgo senza voglia e mi sveglio alleviando il mio spleen, perché so che nel fondo delle mie notti Tu verrai... e ci ameremo ancora. - - -
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21. 05. 2009. Netta è la ricordanza di colui che mi ha amata fino alla fine. E io, del suo amore, non ne ho mai dubbitato.

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Jeannine Gérard
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Commenti (6)

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Anna Maria Obadon27 luglio 2010

L'amore è realmente merce rara e non si trova ad ogni angolo di strada. Si parla tanto di sentimenti forti che cadono al primo alito di vento. Tu hai avuto la grande fortuna di amare ed essere riamata pienamente. Un perdita così grande non può portare che dolore ma gli anni che hai vissuto con lui sono stati un dono prezioso che ti aiuteranno ad accettare questa finta solitudine. Bellissima poesia.

Kiaraluna27 luglio 2010

Un amore dalle radici tanto profonde che continua a vivere, dissetato dalle lacrime della nostalgia. Dolce e malinconica ma profondamente bella Jeannine.

Angela Merletti27 luglio 2010

Che dire di una poesia così intensa e meravigliosa? L'ho letta con tanta commozione e dopo aver letto la nota sono rimasta senza fiato. Un capolavoro d'amore e di versi

Salvatore Ferranti27 luglio 2010

una poesia struggente. il vero amore non muore mai. la morte non può nulla di fronte ad un sentimento cosi genuino e vero.

mario calzolaro27 luglio 2010

Non c'è che da inchinarsi a fronte di una dichiarazione d'Amore che supera la vita e la morte e spalanca le sue braccia verso l'universo che ci appare sempre più profondo e... vuoto!

Duilio Martino7 febbraio 2012

Lirica struggente... mi ha commosso. Una eterna dichiarazione di amore che colpisce in versi pieni e ben strutturati. Grande Poesia! La conservo!