Dimentica idiota
Adesso dimentica
la potenza del motore
quel maledetto rumore
quando tornava da lavoro
e tu eri più triste
e gravemente solo.
Ti prego dimentica
il buio di quella stanza
così chiusa e senza speranza
che nel gioco delle ombre
ti ingannava sempre
quella sedia coi vestiti
come uomini seduti
che senza far rumore
aspettavano le ore
e non riuscivi a dormire
e non riuscivi a vedere
e ti fottevi di paura
dimentica quelle sere
nel tempo delle pere
le cose che scrivevi
e la corteccia dura
la volgare armatura
sotto il quale ti nascondevi
e le rime maledette
così brutte così svelte
come quando pensavi a lei
e da sotto le coperte...
e da sotto le coperte...
e da sotto le coperte...
le sue mani così svelte.
Basta cancella tutto!
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Commenti (4)
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daniela di mattia27 luglio 2010
Dimentica il passato gli errori, le tristezze, le paure la solitudine. Torna a vivere ...un nuovo amore, nuove emozioni... bellissima
Paola Pinto27 luglio 2010
Sempre molto triste! Ancora non sento vera rabbia che scaturisce dal di dentro, dalle viscere dell'anima e che, quando arriva, cura! mfm, le tue poesie mi prendono sempre...
mario calzolaro28 luglio 2010
Bellissima questa poesia... assolutamente originale e vera. Apprezzata molto.
Aldo Bilato28 luglio 2010
versi in chiaro - scuro!... una ballata in ritirata... ottima!... cià*



