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Ribellione 27 luglio 2010 · lettura 1 min · 2190 letture

Rapsodia

Elena Poldan 512 poesie pubblicate
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Giochi con giorni sbagliati miri orizzonti scali montagne di zucchero filato mandi giù il tempo ridi mentre piangi sfogli libri strappi pagine dai fuoco al vento sorprendi l'uomo ordinario balli sotto il sole senti quanto fa male poi ti giri e cominci ad urlare esci sotto la pioggia ti lasci bagnare ti fondi con l'universo ti smarrisci fra calici d'amianto vomiti e stai male ma non smetti di camminare vai avanti e infine sei di fronte al tuo mare entri lentamente nelle sue onde fredde le lasci entrare nel tuo tumulto abituale cerchi di far pace con i "tuoi" fiori del male
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L'autore
Elena Poldan

Oltre i limiti del finito, oltre giorni preordinati, oltre orizzonti delimitati, c’è uno spazio sconfinato dove navigo alla ricerca di un senso che so già non troverò mai e il bello è proprio questo: è una ricerca senza fine, meravigliosa, che mi disancora da tutto e mi fa sentire libera e infinita. La mia sostanza è

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Commenti (6)

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mario calzolaro28 luglio 2010

Raggiunge lo scopo con bravura ed intensità espressiva.

m
mfm Luigi Mancini30 luglio 2010

Oh Elena Poldan ke belli i tuoi fiori del male. Bellissima!

iezzi giampiero4 agosto 2010

è fredda molto fredda freddissima ghjacciata va bene l'estate ma tu sei poco estiva di cuore ci vorrebbe il dott. Stranamore con prescrizione medica di leggere solo poesie di Amore... .

C
Catello Apuzzo3 dicembre 2010

Vai avanti la vita lo esige ma... scegli tu il tuo domani. costruiscilo attimo per attimo bella poesia di momenti bui ma domani il sole esploderà perchè... esiste tu intanto nuota non ti fermare

I
Il Moro24 agosto 2011

"dai fuoco al vento". Un verso eccessivo. Un pensiero eccessivo. Quello che a mio parere riesce a dare la maggior forza evocativa. Quello che riesce a spostare la lotta su un piano diverso, quello dei "tuoi" fiori del male, con i quali si cerca una pace. La pace con la paura, dell'irrazionale sconosciuto che ha trovato spazio grazie ad un seme. I fiori, in quanto tali, vanno curati. Anche quelli del male. La qualità di essi è solo un fatto soggettivo. Piaciuta. Bruno

Luigi Arcopinto30 agosto 2011

Versi estremamente incisivi e che con lapidarie parole, toccano le corde giuste... Lirica piaciutissima, complimenti!