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Riflessioni 30 luglio 2010 · lettura 1 min · 2969 letture

Ritorno all'infanzia

Gesuino Curreli 1281 poesie pubblicate
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Ogni passo, ogni pietra, ogni casa, ogni strada con la voracità di chi mangia emozione. Sotto il cielo che non colora il burbero tracciato dei monti nelle macchie, macchiate dai venti, dai ricordi sbiaditi dei tempi che saziavo con giornate di giochi e pochissime cose ridenti, con bacche di corbezzolo rosate e dipinte di gioia, quando non c'era noia nell'incessante pulsare di eventi negli spazi che sembravano immensi del giorno fino alla sera, e nel susseguirsi dei giorni, sotto il puntuale segno della miniera che cantava a distesa con la sirena delle 15 in punto. Sotto il ponte che sembrava un mistero quando dalla corriera vedevo il profondo dirupo, e oggi poco più di un canale, un girone infernale dal quale attendersi ogni sorta di bestia. A vagare nei colli sepolti dagli odori di mare e carbone, oggi è silenzio, è silenzio in ogni angolo che interrogo e muove il mio cuore a battiti lenti. Ogni passo, ogni pietra, ogni casa, ogni strada con la voracità di chi mangia emozione.
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Sono stato nei luoghi d'infanzia... 52 ANNI dopo!

L'autore
Gesuino Curreli

Sono nato in Sardegna e ci vivo, nella Barbagia, cuore antico dell'interno dell'isola, dove ci sono i monti....

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Commenti (7)

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Aldo Bilato30 luglio 2010

bei versi... ottima stesura... immagini - ricordi - immagini... emozioni... e sensazione del perduto... del passato... piaciuta molto! complimenti... cià*

Perlanera30 luglio 2010

Bellissimo il ritmo incalzante ed emozionante del tuo cammino a ritroso. Letta tutta d'un fiato e poi riassaporata lentamente... con grande ammirazione!

Stefania Bucari30 luglio 2010

quel silenzio che mette inquietudine... che disarma... che ci aspetta inesorabilmente senza commettere nessun passo per avvicinarsi a noi... lui ci aspetta, perché sa che un giorno torneremo a cercarlo... ma non avremo risposte, se non quell'unico triste e solitario eco che rindonda nel buio... nelle caverne dei "non ricordi", dei sol rimpianti, delle lacrime... delle false gioie... dove là risiede l'unico suono percettibile... il silenzio BELLISSIMA POESIA... malinconica... delicata... sentita... VeRa...

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X Bruna Rossini30 luglio 2010

Luoghi, tempo, spazio ed emozioni hanno dimensioni sconcertanti nei ricordi di un bambino.

Clara Gismondi30 luglio 2010

Ci trasporti lungo strade e luoghi che tu descrivi facendoci assaporare la tua emozione con maestrìa. Molto bella questa poesia che sa di buono e di semplice...

nel tornare in quei luoghi tutto ci sembra diverso. Le strade più piccole, gli alberi più grandi. Il ricordo non collima e viene da chiedersi cosa è rimasto in noi di quel posto e soprattutto cosa è rimasto in noi di quel bambino. Mi hai suscitato questa riflessione e io te la dedico. Come sempre sei un grande poeta.

mario calzolaro30 luglio 2010

Solo tornare, dopo molto tempo, sui luoghi dell'infanzia, può veramente rendere l'idea delle emozioni che si provano. Intensissime! Si torna bambini, a tutti gli effetti. Molti anni fa è capitato a me di tornare a venezia, città lasciata a 6 anni... ci tornavo dopo venti anni... fui capace di ritrovare- da solo- la casa della mia infanzia: a quella casa guardai con gli stessi occhi di quand'ero bambino. COMPLIMENTI... bellissima poesia.