Parto
come se la felicità non mi spettasse,
vi ho nutriti,
sensi di colpa,
ho lasciato che cresceste in me,
come figli.
non si puo' abortire,
dai sensi di colpa,
non adesso,
che quasi ho imparato ad amarvi,
come pure si ama un figlio non voluto.
vorrei congedarmi con un parto,
vorrei godere il frutto,
di tanto patire.
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Commenti (1)
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Myra8531 luglio 2010
curioso come il dolore si annidi in noi e si faccia amare, quasi da manuale... bella poesia. Complimenti.