Qui ose... t'appeler putain?
Jeannine Gérard
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Qui ose t'appeler putain,
parce que sur le trottoir tu te promènes?
Savais- tu qu'en traversant le confins,
un ami, un fiancé, un frère peut-être
t'aurait jetée dans un gouffre d'horreur?
Pâle vision du soir,
déshéritée comme un petit moineau sans plumes,
tu défies les tempêtes dans le givre et le noir
avec seuls quelques voiles
pour défendre tes appas.
Tes yeux cernés sont vides .
Ta tête bien coiffée oscille mollement
pour attirer les clients,
impotents et dépravés aussi,
qui cherchent de donner libre essor
au plaisir de ta chair
meurtrie par les sevices
et les "caresses" mal données.
Sais- tu combien de jeunes filles
belles et sans défense, comme Toi,
ont été entrainées dans des lieux inconnus,
et que jamais elles n'en sont revenues?
O pauvre créature qu'on appelle putain
parce que sur le trottoir tu te promènes,
dénonce qui t'a violée.
Libère- toi de l'ilotisme et de la peur,
retourne saine et sauve où tes chers t'attendent
anxieux et bras ouverts.
Ne finis pas dans un cercueil,
où seule une rose blanche,
rappellera que tu as traversé le confins
parce- que tu rêvais une vie meilleure.
.
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Chi osa... chiamarti puttana?
.
Chi osa chiamarti puttana
perché frequenti un marciapiede?
Lo sapevi che, passato il confine,
un amico, un fidanzato, un fratello
t'avrebbe gettata in un gorgo d'orrore?
Pallida icona della sera,
diseredata come un uccello implume,
sfidi tempeste al gelo e al buio,
con solo qualche velo,
per difendere le tue grazie...
Gli occhi cerchiati sono vuoti.
La tua testa ben acconciata
oscilla dolcemente ad attirare clienti,
anche i depravati e gli impotenti,
che cercano sfogo nella tua carne,
mortificata dalle sevizie
e "carezze" mal date.
Sai quante giovani ragazze,
belle e senza difesa, come Te,
han trascinato in luoghi sconosciuti
e non sono più tornate?
O povera creatura, che chiamano puttana
perché frequenti un marciapiede,
denuncia chi t' ha violata...
Liberati da schiavitù e paure,
ritorna sana e salva fra la tua gente,
che t'aspetta ansiosa e a braccia aperte.
Non finire in una bara con una rosa bianca,
sola a ricordare, che hai traversato il confine
perché sognavi una vita migliore.
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L'autore
Jeannine Gérard
Commenti (2)
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Asociale7 agosto 2010
infatti ... senza analizzare se conscienzienti o peggio, costrette ... anche l'uomo avesse il buongusto di analizzare quale gesto di squallore compie nel credere di comprare l'amore solo perché può pagare ... forse le tratteremmo semplicemente come persone e senza etticchettarle
Moreno il Duca7 agosto 2010
si cara amica qui devo darti ragione queste donne sono costrette con violenza a farlo e se l'uomo non avesse i soldi nessuno le cercherebbe e non avrebbero un nome per essere diverse piaciuta


