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Donne 7 agosto 2010 · lettura 3 min · 4613 letture

Qui ose... t'appeler putain?

Jeannine Gérard 492 poesie pubblicate
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Qui ose t'appeler putain, parce que sur le trottoir tu te promènes? Savais- tu qu'en traversant le confins, un ami, un fiancé, un frère peut-être t'aurait jetée dans un gouffre d'horreur? Pâle vision du soir, déshéritée comme un petit moineau sans plumes, tu défies les tempêtes dans le givre et le noir avec seuls quelques voiles pour défendre tes appas. Tes yeux cernés sont vides . Ta tête bien coiffée oscille mollement pour attirer les clients, impotents et dépravés aussi, qui cherchent de donner libre essor au plaisir de ta chair meurtrie par les sevices et les "caresses" mal données. Sais- tu combien de jeunes filles belles et sans défense, comme Toi, ont été entrainées dans des lieux inconnus, et que jamais elles n'en sont revenues? O pauvre créature qu'on appelle putain parce que sur le trottoir tu te promènes, dénonce qui t'a violée. Libère- toi de l'ilotisme et de la peur, retourne saine et sauve où tes chers t'attendent anxieux et bras ouverts. Ne finis pas dans un cercueil, où seule une rose blanche, rappellera que tu as traversé le confins parce- que tu rêvais une vie meilleure. . - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - . Chi osa... chiamarti puttana? . Chi osa chiamarti puttana perché frequenti un marciapiede? Lo sapevi che, passato il confine, un amico, un fidanzato, un fratello t'avrebbe gettata in un gorgo d'orrore? Pallida icona della sera, diseredata come un uccello implume, sfidi tempeste al gelo e al buio, con solo qualche velo, per difendere le tue grazie... Gli occhi cerchiati sono vuoti. La tua testa ben acconciata oscilla dolcemente ad attirare clienti, anche i depravati e gli impotenti, che cercano sfogo nella tua carne, mortificata dalle sevizie e "carezze" mal date. Sai quante giovani ragazze, belle e senza difesa, come Te, han trascinato in luoghi sconosciuti e non sono più tornate? O povera creatura, che chiamano puttana perché frequenti un marciapiede, denuncia chi t' ha violata... Liberati da schiavitù e paure, ritorna sana e salva fra la tua gente, che t'aspetta ansiosa e a braccia aperte. Non finire in una bara con una rosa bianca, sola a ricordare, che hai traversato il confine perché sognavi una vita migliore.
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«A volte camminiamo e vediamo giovani donne sul marciapiede, la sera o la notte, col gelo o la pioggia. Abbiamo persino l'ardire di giudicarle. Perché non sappiamo che queste creature finiscono con la disperazione in tali situazioni. A me fanno solo una grande tenerezza. Chi osa chiamarle puttane non ha cuore e non è mamma.»

L'autore
Jeannine Gérard
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Commenti (2)

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Asociale7 agosto 2010

infatti ... senza analizzare se conscienzienti o peggio, costrette ... anche l'uomo avesse il buongusto di analizzare quale gesto di squallore compie nel credere di comprare l'amore solo perché può pagare ... forse le tratteremmo semplicemente come persone e senza etticchettarle

Moreno il Duca7 agosto 2010

si cara amica qui devo darti ragione queste donne sono costrette con violenza a farlo e se l'uomo non avesse i soldi nessuno le cercherebbe e non avrebbero un nome per essere diverse piaciuta