Ventunesimo secolo
Sono cadute le torri!
Sono cadute le torri!
Gemiti e grida per il figlio dell'uomo
poiché nessuno sa l'ora o il giorno, solo il Padre
ho fatto due passi sulla striscia di Gaza
ho visto una donna impietrita
come la moglie di Lot
nessun angelo era pronta a redimerla
fuoco e zolfo nei suoi occhi
no nemmeno un angelo a vegliare su di lei.
Gerusalemme Gerusalemme! quante grida ancora!
il Signore protese la sua mano verso i tuoi figli
i santi calcarono le tue vie
ora solo ossa e occhi senza vita.
Ho stracciato le mie istantanee
volevo darle alla storia
ma ne sono state bruciate troppe
dai figli della storia.
Questa è l'era digitale!
Sangue e pettegolezzo
tivù accese e persone in stand by
ma la tecnologia ci salverà!
Le strade del Signore sono infinite
e nessuno sa l'ora o il giorno.
il Signore ha promesso:"verrò ha separare le pecore dai capri"
io come Giosuè farò da vedetta, mirerò al cielo
e attenderò piangendo, sui brandelli delle mie istantanee.
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L'autore
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I tuoi capelli d'oro nessuno può toccare quanto t'amo io,non c'è nessuno ne in cielo ne in terra ne in mare. Mi chiamo Antonio,ho 31 anni e questi sono i primi versi della mia vita,li scrissi che avevo 12 anni,cominciai a interessarmi della poesia più o meno a quella età,affascinato dai testi dei Doors,cercai di
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