Cogliendole mi colgo
Pesco parole dal profondo di un lago
da un sotterraneo celato agli sguardi
dove si agitano venti turbinosi
mescolati a vortici di sentimenti accesi;
le colgo dalle ombre in cui si muovono
come rose dimenticate dal sole
pungendomi con spine di oblio
trasmetto loro il mio sangue
facendolo scorrere come linfa
attraverso le venature dei corpi
che, pompando fluido ai cuori
genereranno sostanza di versi
in uno scambio reciproco di vite.
©
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L'autore
Giuseppe Morelli
Scrivere mi aiuta a mettere in chiaro me stesso, a risanare gli equilibri; è la dimensione congeniale in cui piace perdermi... per ritrovarmi.
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