Un platano profanato dal tempo
Silenzi saturi di tensione,
conoscenza bruciante,
voce rotta tra la folla,
sono carta consunta di un antico manoscritto,
cenere che si disperde,
mi chiedo se son nato
per questo muto contributo,
la paura come ombra si dipana,
e mentre l'universo segue i suoi segreti,
un indecifrabile dio tesse i suoi progetti
la vita si fa più sorda,
un altro platano si è seccato
profanato dal tempo,
e io sto imparando a non piangere più.
©
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L'autore
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I tuoi capelli d'oro nessuno può toccare quanto t'amo io,non c'è nessuno ne in cielo ne in terra ne in mare. Mi chiamo Antonio,ho 31 anni e questi sono i primi versi della mia vita,li scrissi che avevo 12 anni,cominciai a interessarmi della poesia più o meno a quella età,affascinato dai testi dei Doors,cercai di
Commenti (1)
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Splendido Leotta Michele22 agosto 2010
l'ho riletta con piacere è bellissima... sei un grande complimentissimi e un grande abbraccio
