Sigillo che placidamente attende

Tronchi abbattuti di disseccati pioppi
fanno la sponda d'illusioni spoglia,
qui, sul ruscello delle illusioni.
L'acqua scorre, sempre continuerà a farlo;
ma tu, Sigillo, raggiungerai mai
l'estuario verso il mare onirico?
Reclaman cerebrali libidini
la lor parte di fede, giù tra le acque
del Caos. Il saggio esperire annichila,
la dualità conferma, navigando
sullo stagno prosaico del consueto.
Oh Sigillo, quando arriverà il benedetto
giorno in cui romperemo il guscio duro
della normalità? Sul greto attendo,
e tu attendi l'attesa che io attendo
percorrendo rigagnoli d'ansia
– dal segreto del vento sferzate,
le canne emetteranno una segreta
melodia, un giorno o l'altro.
©
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L'autore
Pan23
Credo nella forza e nel valore dell'Individuo, unico nella sua autodeterminazione. Io sono Colui che è. Un Individuo, non una categoria. Sono Legge e Stato di Me Stesso.
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