Non solo un passero cadrà
Nelle mie lacrime
ti sei nascosto,
hai udito il mio lamento,
le scarne parole hai custodito
come perle preziose nelle tue mani
potenti e inchiodate.
Non esaudirmi o Dio,
Tu non guarirmi.
Perché proprio io?
e non Ana di Ploiestj,
o la mamma del Ruanda.
Sarei giusto a darti lode
perché non è mia, quella mano
tremante e tesa al semaforo rosso?
o ringraziarti di essere Italiano,
e non un Afgano o Haitiano?
o perché non udrò stasera
le angosce delle mogli
dei minatori Cileni?
Son forse miei fratelli
e figli tuoi meno amati?
Qui tace nel mistero
la Libertà e l'Amore
Tu vino celeste
continua a versarti
nella nostra misera acqua
fin quando di Te avremo
il pieno divino sapore.
🌐
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L'autore
salvatore falcone
vivo a Messina.Ho studiato a Roma.Amo scrivere e confrontarmi con chi ha questa passione.
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