Il treno
Si ferma sulla strada del ritorno
è un treno colmo, stipato di avariata merce
che su rotaie parallelle al mare,
fa ombra su l'aurora, dietro all'orizzonte.
Lo sferragliare lento di ferraglie
diventa un brano di musica caliente,
come il cocente sole, appena nato,
ferito da una nuvola dispersa.
Ascolto dei gabbiani il loro canto,
portato via da un alito di vento
forse una voce, un'anima che vola,
attesa al capolinea di un amore.
Tutto è ovattato nell'incipit del risveglio
che mi sorprende già desta, con il respiro greve,
cullata dal viaggio della mente
sorpresa dall'umida rugiada, come un fiore.
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L'autore
Manuela Magi
Amo tutto ciò che mi permette di sognare e sogno tutto quello che mi permette di amare. Leggo spesso Neruda e in particolare un poeta sconosciuto che ha scavato nella mia anima fino a trovarne il nucleo dove erano sopite le mie emozioni. Muore la parola appena è pronunciata: così qualcuno dice. Io invece d
Commenti (2)
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Pp24 agosto 2010
Versi che colpiscono, per la fluidità e l'incipit, chiusa efficace. Davvero meritevole di rilettura. Complimenti e bentornata!
Salvatore Ferranti24 agosto 2010
una bella poesia davvero questa. versi incantevoli che disegnano immagini negli occhi di chi legge.
