Quando l'alito incerto del mattino
Gesuino Curreli
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Quando l'alito incerto del mattino
ferma il respiro dell'aurora
e la notte gli cede la parola,
per una narrazione che è destino,
vibra il mio umore e aspetto
che il vento spenga presto i suoi sussulti
e accolga me quest' ora,
cosciente dei peccati,
e mi conceda i suoi pietosi indulti.
E' una catarsi e illumina
chi voglia dispiegare i propri voli,
complice un tradimento,
verso i moli silenti dell'oriente
che danno luce e vita a tutti i soli.
Empito d'incontenibile veemenza
che supera l'ingenuo intendimento
oltre steccati umani passa il vento
e con esso la vis d' iridescenza
che semina il suo gaudio a chi è contento
del nulla che rimane se sta senza.
Oh gioia inarrivabile altrimenti
se non dentro il telaio della rima
con te raggiungo vette e sulla cima
esploro tutti i mari e i continenti.
©
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L'autore
Gesuino Curreli
Sono nato in Sardegna e ci vivo, nella Barbagia, cuore antico dell'interno dell'isola, dove ci sono i monti....
Commenti (1)
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Perlanera27 agosto 2010
Un altro giorno è andato chissà dove perduto nelle tasche dell'immenso, tintinnano gli spiccioli che smuove quando la notte resto sveglio e penso che forse è solo lucida follia questa malinconia che mi pervade come la nebbia scesa sulla via e mi riporta indietro a tante strade. La tua Poesia è insuperabile!! ! ! !

