Applausi scroscianti
Anfiteatro gremito
eco magniloquente
di recite a soggetto
dove Io
nello splendore diamantato
di pizzi e lustrini
incantavo uomini
mediocri
solo interessati
al rosa di carni
giovani e vanitose
ma
un fremito d'ali
fu
ora pascolo
tra vecchi caproni andropausati
abbigliati da pinguini
cercarmi rivoli di sesso
da una fonte rinsecchita.
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L'autore
primaverello
tra varie amenità sconcertanti la vita ogni tanto ti presenta il conto...ti guardi nelle tasche....cerchi....e ti accorgi,tra stupore e sbigottimento,ti avere delle vecchie lire...ricordi?....non valgon più nulla......
Commenti (1)
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poetapercaso27 agosto 2010
Si direbbe uno sfogo in versi. ma cosi bello da scivolare via senza essere necessariamente compreso. bella
