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Impressioni 28 agosto 2010 · lettura 3 min · 2702 letture

Monte Gabicce

Jeannine Gérard 492 poesie pubblicate
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Je me rappelle quand, accoudée sur la table d'une magnifique terrasse j'admirais le coucher du soleil du Monte Gabicce qui eut le don de rendre sublime une de mes nuits d'été. Mon cœur s'éprit alors, devant le miracle qui s'accomplissait. Quelle superbe vision! Un œil embrasé, perçait la quasi obscurité, il plongeait et lentement se noyait à l'horizon. Un vrai suicide en direct. Les couleurs chaudes s'acouplaient avec harmonie, rouge, jaune, orange et une toute petite pointe d'ocre clair. Superbes, le nuances éblouissaient la vue. Je me grisais devant l'immensité qui flamboyait, indomptable était l'incendie. Un nuage malicieux aguichait le soleil mais il ne réussit à gâcher la vision de sa lente agonie. Soudain l'incendie s'éteignit et la nuit incomba. Tout semblait irréel! Mais la lune frémissante vint illuminer la mer qui pour un instant, prit la couleur de l'ébène. Tout était merveilleux sur ce Mont enchanté. Puis, mon regard se perdit une dernière fois vers l'infini où plus nul ne parut et je rêvai... Je jouis de cette magique nuit d'été qui incendia mon cœur, d'une si douce extase... - - - - - - - - - - - - - . Monte Gabicce . Ricordo che, i gomiti sul tavolo di una splendida terrazza, ammiravo il tramonto dal Monte Gabicce che ebbe il dono di rendere sublime una mia notte d'estate. Il mio cuore s'innamorò allora innanzi al miracolo che si compiva. Che superba visione! Un occhio infuocato forava la quasi oscurità, si tuffava e lentamente, annegava all'orizzonte. Un vero suicidio in diretta. I colori roventi si accoppiavano con armonia, rosso, giallo, arancio e un piccolo tocco d' ocra chiaro. Incantevoli sfumature ad abbagliar la vista. Mi stupii davanti all'immensità che ardeva, indomabile era l'incendio. Una nuvola dispettosa stuzzicava il sole, ma non riuscì a sciupare la visione della sua lenta agonia. D''improvviso l'incendio si spense e la notte imperò! Tutto mi sembro irreale. Ma la luna fremente venne ad illuminare il mare che per un attimo, assunse il colore dell'ebano. Tutto era meraviglioso su quel Monte incantato. Poi, i miei sguardi si persero un ultima volta verso l'infinito dove più nulla apparve e sognai... Godetti di questa magica notte d'estate che incendiò il mio cuore di una sì dolce letizia.
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Dalla Sicilia dove villeggio, contemplo i meravigliosi Tramonti che infiammano il suo cielo, e mi ricordano una notte d'estate, quando a Monte Gabicce vidi un tramonto altrettanto sublime che ebbe il dono di farmi innamorare...

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Jeannine Gérard
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