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Riflessioni 6 settembre 2010 · lettura 2 min · 5118 letture

Qui suis- je?

Jeannine Gérard 492 poesie pubblicate
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J'entrouvre les rideaux, et regarde au dehors de la fenêtre. Il manque peu au lever du soleil. La rougeur de l'aube s'est posée entre ciel et terre comme un manteau léger. Je contemple le ciel d'abord de plus en plus rouge, puis de plus en plus lumineux. Sur mes cils apparaît une larme de profonde émotion. Dieu fait toujours bien tout ce qu'il fait. Extasiée, j'admire ce spectacle extraordinaire et une sensation étrange m'envahit toute. Je sens d' être une créature pleine de mystères, qui cependant ne sait rien de soi- même. Vu d'ici bas, l'univers est immense, je ne veux le boire en une unique gorgée... Je ferme les rideaux et j'attends d'autres demains pour l'admirer encore et m'en émerveiller toujours. Et qui sait si un jour j'aurai la réponse à l'éternelle demande que chaque fois je me pose: qui suis- je? Moi, créature pleine de mystères qui, devant l'infini ne sait rien de soi- même. . - - - - - - - - - - - - . Chi sono? . Scosto le tende, guardo fuori dalla finestra. Manca poco al levar del sole. Il rossore dell'alba si è posato fra cielo e terra come un mantello leggero. Contemplo il cielo prima sempre più rosso, poi sempre più luminoso. Sulle mie ciglia spunta una lacrima di profonda emozione. Dio fa sempre bene tutto quello che fa. Rapita, ammiro questo spettacolo straordinario e mi pervade una strana sensazione. Sento di essere una creatura piena di misteri, che tuttavia non sa nulla di se stessa. Visto da quaggiù, l'universo è immenso, non voglio berlo in un unico sorso... Chiudo le tende e aspetto altri domani, per ammirarlo ancora e meravigliarmi sempre. E chi sa che un giorno non avrò la risposta alla domanda che ogni volta mi pongo: chi sono? Io, creatura piena di misteri, che davanti all'infinito non sa nulla di se stessa.
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Terrible, encore aujourd’hui je n’ai pas de réponse.19 aprile 2012
L'autore
Jeannine Gérard
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Commenti (3)

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Splendido Leotta Michele6 settembre 2010

mi mandi in estasi sei un gioiello poetico meraviglioso... ti abbraccio meravigliosa poetessa con tutto il cuore ... sei un vero splendore... complimenti

Salvatore Ferranti6 settembre 2010

una bella poesia davvero. una riflessione in versi che è molto preziosa...

Ferny Max Curzio9 settembre 2010

Niente paura. Il sapere di non sapere è già lo spunto migliore per l'acquisizione di una consapevolezza minima decente. Ciò secondo Socrate. E Jeannine non scherza quando risolve in poesia il suo pathos esistenziale di creatura al cospetto del mistero eterno del creato e del suo Creatore. Direi però che la soluzione ce l'abbia già in mano e ne dà prova facendo commuovere tutto il suo lettorato d'amici assidui. E' appunto in quella lacrima della sua più viva sensibilità fra "il rossore dell'alba" e la certezza che Dio abbia fatto bene il suo universo. Nell'emozione da bersi giorno x giorno e non in 1 sol sorso, stupefacendosi dell'Infinito come del dover rinunziare a sapere, ahimé, 1 po' di più almeno di sé stessi... lei è tutti noi!