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Sociale 7 settembre 2010 · lettura 1 min · 2823 letture

Anna nella mia stanza

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mfm Luigi Mancini 368 poesie pubblicate
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Chiusi nella mia stanza Anna era più sicura smetteva l'innocenza contrariava la natura. "Mettimi lo smalto rosso" e si toccava impazzita "ora sputami addosso" E si leccava le dita. Nello specchio riflessa "ora come mi vedi? Così sembrò diversa, sono quello che chiedi"? Poi guardava di fuori quasi come una condanna "io lì non ho colori è con te che sono Anna".
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Anna è un nome inventato.

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L'autore
mfm Luigi Mancini

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Commenti (7)

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Pi Greco7 settembre 2010

Non ho ancora capito il nesso col Sociale, ma è scritta molto bene. Bella.

Calogero Pettineo7 settembre 2010

versi che esprimono immagini di una ambiguità che non si capisce bene a cosa sia dovuta, si presta a diverse interpretazioni. cmq. bella e scorrevole.

neferlabella7 settembre 2010

(io lì non ho colori è con te che sono Anna) Solo con la chiusa fai poesia .Mi hai dato l'immagine di una lei che prende vita, solo quando si trova in quella stanza, dove un lui la vive come una vera donna. Interpretare le tue poesie alle volte non è facile, spero di aver acchiappato il senso di questa splendida poesia.

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Thelostsymbol8 settembre 2010

"Anna" nonché vicenda di un'adolescente che si tinge di smalto per sentirsi più donna. Sfiorando il grottesco e apparendo, almeno ai miei occhi, ancor più infantile. Molto bella e ricca di spunti interessanti questa poesia

Maria Giovanna Fronteddu8 settembre 2010

L'autore mi stupisce ancora con il suo stile inconfondibile e allo stesso tempo sempre originale, Anna potrebbe essere una prostituta, un'adolescente disorientata o addirittura un lui imprigionato in un corpo che gli è estraneo come io l'ho letta, ma comunque la si voglia interpretare questi versi riescono a dare al lettore il senso di disagio con una forza unica. Immagini dirompenti e taglenti come lame. Sei grande poeta!

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Ugo Mastrogiovanni9 settembre 2010

Molto personale, ma ben proposta; armoniosa e ben rimata.

Il significato della poesia mi appare chiarissimo e descrive in modo stupendo una realtà emotiva in contrasto. Anna è palindromo, forse casuale, ma rende l'idea di due direzioni convergenti in un conflitto dell'anima. Per me da conservare.