Vecchio clochard dell'anima

Uomini che viaggiano
fuori dalle loro anime
fermi in sale d'attesa
tra nuvole di fumo
con i palmi rovesciati
dietro a donne perdute
come mazzi di chiavi
le cercano con gli occhi
dietro libri sgualciti
in aeroporti mai varcati
...solo voli cancellati
si accontentano di vivere
sopra sedie di legno
guardandosi le mani
con biglietti mai timbrati
in attesa di un pensiero
che se passa, corre ...
dietro quel finestrino
pieno di vecchie impronte
appannandosi gli occhi
e tu sei come loro...
come un lampo di luce
il momento di una vita...
solo qualche secondo
ma poi non parti mai
resti fermo a guardare,
tu che avresti voluto
perché non sai più correre
tu, che ora vedi il sole
disegnato nella polvere
che avevi già il futuro
...e l'hai perduto
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L'autore
Donatella Piras
Autrice metropolitana dai toni duri e taglienti, forti a volte spietati. Non è comunque raro seguirla in esplosioni emotive dalle note dolci che rasentano il classico. In ogni caso si tratta sempre di versi estemporanei e senza falsi pudori. Anzi, la sua è un’eterna lotta contro ipocrisie e luoghi comuni. Appas
Commenti (2)
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Rosy Marchettini8 settembre 2010
Versi che coinvolgono il lettore letta e riletta per percepire l'anima ed i sentimenti della autrice Piaciuta ed apprezzata moltissimo
mario calzolaro8 settembre 2010
E' stupenda... indurrebbe al "movimento" persino uno "zombi"! Una poesia eccellente sotto ogni punto di vista, davvero!

