Verrà la pioggia
Gesuino Curreli
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e l'uomo e le sue tombe
e l'estreme sembianze e le reliquie
della terra e del ciel traveste il tempo. (Foscolo)
Verrà la pioggia su polveri e su rami,
sedimenti lavati e già in disuso,
altre stagioni, ed altre ancora,
la notte, il giorno, la notte, un'altra aurora
e silenzio e millenni, profondità perenni
nel tempo che divora.
Soli impietosi, morbide stagioni,
sorrisi e civiltà di labile memoria
pallidi sostrati di parola,
impudenti e magnifici potenti,
regno dei più, dei pochi,
"...del dio che atterra e suscita..."
e vola il tempo, vola, impietoso
sopra gli elmi e gli inni
a far tacere i palpiti di gloria.
Saranno i giorni delle ingorde Erinni
a rimestare scranni degli imperi,
e dopo tuoni e biblici improperi
si desterà la terra vergine
con altre specie senza primavera.
E i mari, custodi inaccessibili giganti,
avranno in seno muti segmenti,
aride tracce e spenti monumenti
che non diranno più che cosa c'era.
E saranno altre glorie ed altri intenti,
e di nuovo potenza sfavillante
sopra i troni indiscussi delle genti,
avide di miti eterni e resistenti,
o chine sugli altari... altre divinità,
nuove preghiere.
E vento, e notte, e pioggia sulle menti
ignare dei trascorsi siderali,
intelligenze vivide di commistioni
chimiche ed astrali per altro tempo ancora
che avrà smarrito il giorno,
succube della notte, fermo all'evoluzione
primordiale che segni un nuovo inizio,
un'altra aurora.
©
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L'autore
Gesuino Curreli
Sono nato in Sardegna e ci vivo, nella Barbagia, cuore antico dell'interno dell'isola, dove ci sono i monti....
Commenti (1)
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Perlanera15 settembre 2010
"e infine un nuovo inizio, di un'altra aurora" ... l'esistenza sulla terra non è vana. Versi che trasportano con impeto fra immagini profondamente suggestive. Molto bella.

