Banale
Senza nessuna voglia
ne anelito di gloria
viaggio sui binari della vita
e non so chi sia veramente
il macchinista di questo treno
che porta al solito luogo
allora guardo rassegnato
la vita degli altri al di là
di un finestrino opaco di sporcizia
frammenti fugaci di lavoro e affanni,
di amori, di saluti e viaggi
dei cui ritorni mai saprò nulla
e allora sprofondo nella lettura ossessiva
delle insegne dei negozi
e, nei pratoni sterminati,
quelle delle fabbriche o dei centri commerciali,
assurde esistenze che brulicano
come in un grande caos che tutto comprende,
bene e male, amore e odiio, vita e morte,
ricchi e poveri, fortune e sfortune, uomini e donne,
vincitori e vinti.
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L'autore
fabio giordani
Luglio 1964, nasco a Roma, vivo a Roma, lavoro a Roma e cerco anche di scrivere poesie da Roma...ma mi è capitato di falro anche a Ovest di Roma. Sempre per sintetizzare, posso dire che... Saluti.
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