Notturno incerto
Per tutto questo silenzio, oh notte,
tu meriti un'ode.
Avvolto dalla luce nera
fatico a incontrar Morfeo od Oniro,
e in casa vado a memoria
vagando in cerca d'una biro.
Destato da un impeto
generoso di versi da sembrare
degni di un poema.
L'ausilio d'un lume
mi conforta.
Sento che potrei continuare
a suggellare con inchiostro le metafore migliori.
Prendermi gioco delle parole
e con esse esibirmi in funambolici ossimori e allitterati non sensi
fin quando il sole non mi sorprende da dietro le imposte.
Ma non ho la presunzione dei poeti
la loro arrogante sicumera
d'avere ragione sulle emozioni
e di domarle.
Tacciato d'esser più narratore,
o peggio ancora, cronista, quindi
per niente saggio,
vivo nel timore
di non divenir mai poeta e
temo che anche questa
notte di veglia sarà stata vana.
Non prima che abbia terminato
di stilare l'ultima vocale,
di ciò che ho scritto,
incerto,
ne farò
carta straccia.
©
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L'autore
fabio giordani
Luglio 1964, nasco a Roma, vivo a Roma, lavoro a Roma e cerco anche di scrivere poesie da Roma...ma mi è capitato di falro anche a Ovest di Roma. Sempre per sintetizzare, posso dire che... Saluti.
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