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Riflessioni 17 settembre 2010 · lettura 1 min · 2594 letture

Vorrei dire

Gesuino Curreli 1281 poesie pubblicate
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Vorrei dire fino all'ultimo respiro, ma allora, forse, non avrò più voglia. Passato il nerbo dell'istinto, la vita volge alla paura ed alla soglia di un'altra età, orfana di passione, indifferente come il leccio avvinto dall'edera intrigante che lo spoglia. Lascia che canti i soliti lamenti, rivolti alla natura ed agli amori che ogni sera m' invento come tributo a colpe che non sento che hanno sfibrato i miei candidi umori. Da poeta vorrei lasciare al vento confessioni di intrighi e stupefatti silenzi della sera quando i gatti danno all'oscurità il loro lamento. Vorrei dire...è deserta questa sera, e la mia voce è sola e inconsistente nel preludio notturno che consente la dolce amenità di una preghiera. Vorrei dire che l'ultimo respiro trovi conforto dentro le tue mani, quando, madre, sarò con te domani a dirti che "...ora è tardi, mi ritiro!"
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L'autore
Gesuino Curreli

Sono nato in Sardegna e ci vivo, nella Barbagia, cuore antico dell'interno dell'isola, dove ci sono i monti....

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Commenti (3)

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Perlanera17 settembre 2010

Eh si, devo dire che hai proprio detto quello che vorresti dire... e ll'hai detto in maniera sublime!

Ausilia Giordano17 settembre 2010

Penso che i poeti non cantino lamenti, ma esprimano sentimenti veri nel rappresentare la realtà secondo i propri punti di vista e i sentimenti secondo il proprio sentire. Ed è proprio ciò che intravedo nei tuoi magnifici versi.

Clara Gismondi17 settembre 2010

Un'età spogliata d'ogni vanità e d'orgoglio che canta di altre passioni, di un presente che è di altri, forse raccontato da un gatto sognatore e di un passato che torna e tornerà domani fino a lasciar deserto di questa vita. Nella tua poesia ci sento nostalgia... ma non so, forse la sento io. Comunque ti riconosco e riconosco le sensazioni che trasmetti.