Fra pause e ricordi

genuflessi
all'ombra di un rosario,
domande inerti di scolorite passioni,
calano pause
fra ricordi e frammenti stanchi
dispersi in un sentiero
sempre solo al verde
l'ulivo alla finestra
dispensa foglie di paure,
e quanta pioggia
a rabbuiare i giorni
sotto croci che non scaldano
chiede strada
l'autista senza bussola,
tira dritto superando l'isola del sole,
sfuggendo albe insulse
che ormai indugiano a spuntare
sale solo l'incertezza
fra gli umori,
incontrastata apre piste
a calcoli intestini
e vortici di pensieri ignoti
l'assenza dei tuoi sguardi
forse sopirà il dolore,
svendo ora scampoli di sogni,
nel mio ghetto,
troppo usati ormai
©
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Commenti (3)
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Aldo Bilato19 settembre 2010
non v'è dubbio che questo componimento... è d'alta levatura... se non arriva... è perché in chi legge non c'è la giusta misura... stravotata... complimenti... cià*
Doraforino19 settembre 2010
Tra pause e ricordi, svendi scampoli di sogni, ora sale solo l'ncertezza di umori cupi, a rabbuiare i giorni che verranno. Intensa e profonda!
Antonio Biancolillo19 settembre 2010
In ogni verso un'immagine di poesia... che arriva facilmente tra frammenti sparsi dell'anima... Riconosciuto apprezzamento...


