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Riflessioni 20 settembre 2010 · lettura 2 min · 2304 letture

La Rose

Jeannine Gérard 492 poesie pubblicate
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~ Tandis que je chemine au milieu des tombeaux de ceux qui se sont trop hâtés de vivre, que la pensée se traîne à l'ombre des ciprés où tu reposes depuis trop longtemps, je suspends mon Je et les mains jointes je prie! Soudain, dans ce lieu mystique où tout se tait, des murmures fantomatiques me reprochent de n'avoir pris soin de la Rose qui s'incline maintenant sur le dos de ta tombe. À l'écoute de ce funeste langage, je me révolte à l'injuste accuse et je ne peux m'empêcher de pleurer et de susurrer... "Non! Cette Rose défleurie et sans âge, s'incline pour te célébrer encore. O mon Amour, si tes yeux pouvaient voir comme le temps ait joui à la mortifier! Elle attend, elle aussi, de resurgir à sa beauté divine et, comme une Sphinge de trôner auprés de Toi... Ainsi, un jour peut-être, on se souviendra d'Elle et de combien elle ait été belle!". ~ - - - - - - - - - - - - - ~ La Rosa ~ Intanto che vado nel mezzo dei sepolcri di coloro che si sono affrettati a vivere, che il mio pensiero erra all'ombra dei cipressi dove da tempo riposi, sospendo il mio Io e le mani incrociate prego! D'improvviso, in questo luogo mistico ove tutto tace, mormorii fantomatici mi rimproverano di non essermi preso cura della Rosa che s'inchina adesso sul dorso del tuo giaciglio. All'udire di questo funesto linguaggio, mi rivolto all'ingiusta accusa e non posso impedirmi di piangere e di sussurrare... "No! Questa Rosa sfiorita e senza età, s'inchina per celebrarti ancora. O Amore mio, se i tuoi occhi potessero vedere come il tempo abbia goduto a mortificarla! Aspetta anche Lei il risorgere della sua bellezza divina e come una Sfinge, signoreggiare vicino a Te... Così, un giorno forse, si ricorderanno d'Ella e di quando sia stata bella!". ~
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Al cimitero ...19 settembre 2010 Realistica metafora dell'impietoso tempo che sfiorisce e svapora anche il più bel fiore!

L'autore
Jeannine Gérard
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Commenti (3)

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Splendido Leotta Michele20 settembre 2010

io sono per il credere che il sentimento non ha pregiudizi in quanto sul defunto si ha sempre rispetto...-...ed è quello che tocca il cuore e fa nascere sempre e comunque splendide parole... e su decorate attenzioni si evolve qualsiasi riflessione... donando alla poesia il meraviglioso impresso... fantasticamente bellissima... complimenti e abbraccio ... stupendissima poetessa

Angelo Ricotta20 settembre 2010

Bello il confronto fra la Rosa e se stessa. Dovremmo visitare più spesso i camposanti per renderci conto di dove finiscano tutte le aspirazioni umane e anche tutte le sciocchezze che ci tormentano in vita.

Kiaraluna20 settembre 2010

Il tempo sfiorisce la "forma" della bellezza ma non la componenete più importante... la sua essenza. E nel leggere la tua poesia ho pensato... quanto sia più bella l'immagine d'una rosa appassita posata su una lapide, in perfetta simbiosi con l'anima che guarda... Delicatissima e profonda Jeannine, un abbraccio.