Infero
L'onda nera avvolge
di bitume il seme losco,
sotto l'ombra tranquilla
del monte diurno e regolare
La solare placidità delle convenzioni
osservò il seme oscuro
sotto il cielo del rimosso – in modo ordinario,
ignorando in esso la radice
profonda del rutilante futuro
L'essere esplose in inchiostri
paurosi e sinfonici, dimenticati
tra le pagine occhiute e guardinghe
d'inferi manoscritti
L'Infero è l'onda infinita
che avvolge minacciosa
la gelatina cerebrale
cullata dalla sulfurea calotta
delle folle indistinte
Indistinte, e convinte
della propria rispettabile presenza
Oh assenza, oh mio sole interiore
che rifulgi, e abbagli il Sole esteriore,
ora che tramontando sprofondi
nell'Infero – mondo di delizia germinale –,
guarda me, guarda
questo mio corpo minerale!
Ora che sono un sigillo
mi si lasci sprofondare
come cosmico uovo
negli abissi infiniti del rosso mare.
©
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L'autore
Pan23
Credo nella forza e nel valore dell'Individuo, unico nella sua autodeterminazione. Io sono Colui che è. Un Individuo, non una categoria. Sono Legge e Stato di Me Stesso.
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