Scelte sbagliate (la vecchietta ed il party

Le panchine asfissiate da neve e silenzio,
restano inerti,
si scorgono appena
oltre i cristalli d'amarezza,
decisi ad avvolgere
i vuoti lumi di Via Einaudi,
appena più vividi
dell'opaco vivere delle persiane
-Gli sguardi son corvi,
neri portavoce volanti verso l'aurora boreale,
dove il sospirare ha lo stesso sapore delle parole
mentre la vecchietta rampante sbatte i tacchi d'alabastro,
impreca ai santi per il party della nuova Mezzanotte
-nessuna tresca
All'incrocio per il mare,
con l'inverno ormai rodato,
margherita della scelta sbagliata,
fiore caduco dell'amore ormai arreso
accusava un tri- ciclope bianco,
ora rosso,
ora argento,
vacuo restava il lamento,
e del tabacco il fumo soffiava forte,
oltre gli orizzonti rarefatti dal mal tempo
si respirava a pieni polmoni,
ad ampie boccate di stupore,
un'ennesimo variopinto, smarrimento
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L'autore
Nero
Nero è il nome che ho voluto affibbiarmi , il colore della mia anima e del mio viaggio.Sappiate solo che Amo e Amerò,e forse ne muoio e ne morirò.Ma a volte i pensieri di un uomo portano al niente.Senza senso, forse.Le strade nate dal mio dubbio,i quesiti che mi attanagliano,l'amore,la morte ,la pazzia.Le risposte cerc
Commenti (1)
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Lena Orfeo27 settembre 2010
Continuo a trovare le tue poesie estremamente belle... Per quanto mi riguarda sei fra i poeti che apprezzo di più. Il tuo modo di scrivere mi appare naturale, elegante e mai eccessivo. Vai per la tua strada, senza la frenesia di accumulare commenti e questo non solo ti fa onore ma ti rende autentico e meritevole di lodi... Apprezzatissima anche quest'ultima poesia! Complimenti Nero...

