Ed ora che mi sono perso (non contare i secondi

Ed ora che mi sono perso,
nella veglia ad occhi aperti,
finestre in primavera spalancate sulla rassegnazione,
benda sugli occhi a percorrere baratri,
oscuri come lo sguardo del principe nero,
Ed ora che mi sono perso
voragine d'odio e di odio del vivere,
riuscirò a intraprendere la via dei sogni?
-L'innocenza!
lottavano i cuori diranno
E tu,
dolcissima fra i miei averi,
immobile come le piramidi e il loro regnare,
molecole di cenere ottuse innanzi la dimora,
(non contare i secondi)
puliscimi la vita,
rassetta i pensieri col sudore di mille braccianti,
che ogni "Buongiorno!" si alzano con il sole
di buona lena,
e come fanno per Dio!
bocciolo prostrato al suolo,
senza dignità alcuna d'eterno
solo cenere, cenere, piscio e cemento
(arcobaleno in bianco e nero)
Tu,
amica per la vita,
cosa porti ancora del mio nome fra le tue labbra?
Gitana tu stravolgi i sensi fra gli ancheggi,
megera laureata in splendore e anatemi,
malocchio superato mi serbi nel seno,
o forse, mio amore, non pensi,
e ciò mi sconvolge
Ed ora che mi sono perso,
è ora che mi arrendo,
esco solo a cantare momenti d'alba lucida,
di quelle che si comparano ad una copertina, ed io no!
Atomo sobbalzato dai suoi neuroni,
L'amore è oppio e analgesico,
un giorno mi perderò,
come fa' l'estate nel cuore della sera,
mi perderò penso fra fiumi in piena d'aria e bolle di sapone,
lungo il venerabile lungo scarico,
giù,
giù
per arrivare forse ad un oblio tangibile,
lieve materia di ambrosia e nuvole,
che allieta gli amanti e i loro sospiri,
che sgrava i poeti del loro morire,
che mi cavi dal cuore un giorno felice,
lo incornici sulla parete del mio villino,
limpida piazza del mio nuovo Dubitare!
Che follia per la miseria!
L'amore è oppio e analgesico
©
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L'autore
Nero
Nero è il nome che ho voluto affibbiarmi , il colore della mia anima e del mio viaggio.Sappiate solo che Amo e Amerò,e forse ne muoio e ne morirò.Ma a volte i pensieri di un uomo portano al niente.Senza senso, forse.Le strade nate dal mio dubbio,i quesiti che mi attanagliano,l'amore,la morte ,la pazzia.Le risposte cerc
Commenti (1)
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Giovanna De Santis1 ottobre 2010
l'ho letta d'un fiato versi d'immagini che incantata scorrevano bellissima, emozione di profondità e di realtà in ogni verso, magnifica poesia d'elevato spessore e bravura, grazie la conservo

