Ipocrisia (ugola del nuovo astuto

E in un alba un po' comune,
simile alle altre sere,
metamorfosi in strumento
di chi non ha potere
Lama d'ingegno vivo,
dall'elsa erosa dal pianto,
ucciderò l'aria ignota e consueta
del saluto di chi è già stanco
come aspro cantare al vento,
ugola del nuovo astuto,
Mal tempo d' irriverenza,
per i figli dell'assoluto
< Come potrò continuare a giocare,
con gli eco dell'essere un uomo>
E perché poi un fastidio,
risultare cosi' lieve?
Nasconderò il mio dio,
in un vascello dalle vele di neve
E poi chi, chi non gelerà,
lungo il mio volare minaccioso?
Fuori alle stelle che avvolgono,
l'aria è cristallo,è refuso,
impregnata d'abbagli sfatti,
striscianti sotto vetro,
sono i primi sogni dei matti
che ti cercano l'anima da dietro
Se non son oro, riscrivimi
fabula di fantasia,
tu che m'ascolti slegami
dalla maschera antica dell'ipocrisia
©
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L'autore
Nero
Nero è il nome che ho voluto affibbiarmi , il colore della mia anima e del mio viaggio.Sappiate solo che Amo e Amerò,e forse ne muoio e ne morirò.Ma a volte i pensieri di un uomo portano al niente.Senza senso, forse.Le strade nate dal mio dubbio,i quesiti che mi attanagliano,l'amore,la morte ,la pazzia.Le risposte cerc
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