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Riflessioni 14 luglio 2006 · lettura 4 min · 1103 letture

- Senza Zucchero -

Fratello 91 poesie pubblicate
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Parto col dire che nel mondo è pieno di zucchero tonnellate di fidanzatini e occhi di suore in salsa agrodolce denti cariati da troppe frasi mai vissute miliardi di ettolitri di sangue che palpitano dentro cuori che balzano fuori da gole insaziabili o se vogliamo sul marciapiede qui fuori forse o un pò più in là, meglio, che qui è sporco dell'ultimo che si è sfracellato piombando giù dal sesto forse il primo zucchero lo si può trovare in piazza fra panchine di matti che pisciano a terra e si sputano in testa ma quando lo trovo se rimango qui davanti ad un asettico portale dell'inutilità ? se la persona davanti a me parla e si offende parlando ? quando mai lo troverò io stamattina un pò di zucchero se non dentro al caffè ? anche se penso fortemente allo zucchero filato di quando da piccolo vedevo il lunapark quasi affascinante senza pensare a nulla fissavo imbambolato in giro ancora con la testa che mi girava dopo l'ultima giostra lo zucchero mi scioglieva la gola ed io non sapevo che me lo sarei ricordato per sempre e scivolava giù senza che mi accorgessi di niente supino e meschino sono sempre stato abbastanza aperto a tutte le considerazioni che mi volevano far intendere anche persone fra le più legnose sapevo bene che il luna park non era un granchè come riconosco chi mi parla e sò che non mi ascolterà così il luna park parla e parla da trent'anni parla sempre con le stesse giostre e lo stesso zucchero lui pensa "tanto sono i bambini che cambiano.." tieni prendi quasto zucchero filato e scioglitelo nel culo perchè mai ? perchè ? dialettiche volgari per ripugnanti risultati il resto è critica d'arte e si sà il mestiere più inutile è quello del critico il pensiero più inutile è pensare di farlo l'ambizione più abietta è pensare di poterlo fare egregiamente allora confrontiamoci sdraiamoci qui su questo piatto sopra una grande foglia d'insalata insieme ad una fetta di pomodoro e guardiamoci stiamo per essere mangiati, cazzo e probabilmente dentro di noi non vi è neanche un senso del zucchero siamo destinati ad un piatto salato o amaro neanche l'odore del lunapark che puzza deserto sotto la pioggia non ci affascina più nulla ormai che passi sopra al marciapiede sotto di noi neanche noi stessi a volte non ci affascina e non ci stupisce perchè noi siamo dentro forme di legno stagionato andiamo bene per fare le botti, un ottimo vino dormiente al sicuro da idee strane di cambiamento ripresa al sicuro da oscuri movimenti che da sotto spostano il marciapiede e tutta la via ma noi vediamo la via e ci piace pensare che quell'albero è sempre nello stesso posto ed anche quest'anno ha fatto i fiori ma non è così Per stare sempre nello stesso posto, immobile veramente dovresti aggrapparti alle penne di chi scrive o alle penne degli uccelli migratori o alle penne dell'arrabbiata che viaggiano fra i tuoi denti poi nel cesso e infine nel mare in tutto questo non c'è zucchero ma è pieno di vita ci siamo ? siamo capaci di essere più aperti ? da ogni lato ? siamo in grado di affascinare un bambino ? mentre lui ci tira il pantalone e ci indica il tappo di sughero che è andato a finire sotto la nostra sedia quanta dolcezza ci può essere senza un grano di zucchero quanta in una donna vestita di profumo che ti chiede di farla sua e tu lurido bastardo che non hai lo straccio di un preservativo sei dolce e la ami quando gli dici che non si può fare l'amore oggi ma è solo una sua opinione la tua dolcezza tuttavia sai bene che ci sono dolcezze senza zucchero dentro tutte le tragedie la dolcezza di riconoscere la fine di un periodo e andare a capo lungo ferrovie di echi sottomarini cercando di respirare ancora luce aprire le branchie e respirare la dolcezza.
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L'autore
Fratello

Ho sempre scritto principalmente per sfogarmi, questi sfoghi sono divenuti Poesie e Reading. Ho partecipato al Marte Live leggendo in locali di Roma incluso il teatro Palladium arrivando alla finale senza vincere assolutamente nulla. Accompagnato musicalmente dal basso elettrico di Gabriele D'Ubaldi.

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Commenti (2)

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F
Francesco Nubi14 luglio 2006

fatto... tante verità esesperate (o no? ) sono steso dalle tue parole...

M
Maria Francesca14 luglio 2006

molto bella, versi efficaci, si legge e si rilegge, bravo,