La notte degli Angeli dannati

Calici, le mie mani
contengono il tuo viso
nettare furibondo
dalle tue labbra bevo
tu dalle mie disseti
prepotenti esigenze
...fuori dalla finestra
nevica stanco, il mondo.
Preme il tuo corpo il mio
si è perduto il confine
e sospinti giù in fondo
come ancore in mare
dietro le nostre ombre
in luce di candela
languide a tremolare...
Ci asciugherà nel tempo
la grazia del buonsenso
la porteremo dentro
questa notte che è nostra
come un dono divino
prestata dal destino
rubata al calendario
e poi nascosta.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
D
Tutte le opere →
L'autore
Donatella Piras
Autrice metropolitana dai toni duri e taglienti, forti a volte spietati. Non è comunque raro seguirla in esplosioni emotive dalle note dolci che rasentano il classico. In ogni caso si tratta sempre di versi estemporanei e senza falsi pudori. Anzi, la sua è un’eterna lotta contro ipocrisie e luoghi comuni. Appas
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Rosa Leone29 settembre 2010
Donarsi cogliendo l'attimo in cui l'amore vive appieno... senza preamboli, senza falsità...incidendolo nella pelle! Sempre trascinante nei tuoi versi, Donatella, la trovo, indiscutibilmente bella!
