La ragazza dagli occhi neri
Parla e stride il bianco
su questa pagina di nuvola e latta,
si inventa vivo,
io lo graffio a sangue,
e lo uccido per esistere ancora.
Arriverà la ragazza
dagli occhi neri
e io sarò già partito.
Bacerà le mie parole
e io sarò già ieri.
Amerà il punto e la virgola
senza sapere del fragile, dell'inerme
dei rospi, degli specchi rotti
e della mia follia di bambino.
Non posso più dire niente,
non serve spiegare il ritardo,
posso solo partire,
vendere chiacchiere,
comprare illusioni,
sapendo che nessuno
ascolterà questo segreto balbettio,
che si perde nella confusione,
nel mio ultimo arcobaleno
e nel mio trattenere il fiato.
Ricordo bene una luna sul cuore,
il primo treno in partenza
che ancora mi accende la notte
e una ragazza senza biglietto
con una giovinezza innamorata
e una poesia ancora da scrivere.
Arriverà la ragazza
dagli occhi neri
e io sarò già partito
senza lasciare un portafortuna,
un fiore, una frottola, un quaderno,
nemmeno una domenica da ricordare.
©
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L'autore
Floriano Fila
Il Nicaragua è terra di laghi, vulcani e poeti. Impossibile non sentire il bisogno di scrivere.
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