In rapporto con i sogni
Limpidi sogni sfavillanti
si perdono altrove
lontani dalla monotonia del giorno
che siamo soliti vivere
si liberano in volo
distaccandosi da noi
che continuiamo a seguirli da lontano;
lasciano una scia luminosa
come una strada bianca
disegnata dai raggi della luna
sulle acque del mare di notte
aprono corsi immaginari
che tutti vorrebbero percorrere
e ci fanno intuire che la vita non sarebbe così male
se fra quei sentieri ci si potesse perdere...
le realtà sono altra faccenda
stagnano nelle scelte obbligate
che si è costretti a prendere controvoglia
quando non si vedono alternative
quando il denaro per le spese del mese non basta
stagnano nei rivoli di esistenze piatte
nelle torbide acque dell'ipocrisia
nello sfarzo, se riempie spazi d'inutilità
e attrae a calamita finti amici
nell'immobilità della pietra, nella violenza
nella noia statica dei palazzi...
le verità contraddicono i sogni
vorrebbero toglierli ossigeno
ma io non permetto che avvenga
li lascio andare dove vogliono
e ritornare senza dargli orari
tanto so che torneranno
si alimentano delle mie fantasie
tanto quanto io delle loro
lo scambio è reciproco, piacevole, amaro
ogni volta che ne abbiamo bisogno
ci illudiamo vicendevolmente, con convinzione.
©
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L'autore
Giuseppe Morelli
Scrivere mi aiuta a mettere in chiaro me stesso, a risanare gli equilibri; è la dimensione congeniale in cui piace perdermi... per ritrovarmi.
Commenti (1)
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maria giammarresi5 ottobre 2010
Mi è molto piaciuta, questa poesia, che contrappone i sogni alla realtà; forse, avrei lavorato un po' meglio sui problemi del quotidiano. Nel complesso l'ho trovata bella.